Dopo mesi di attivita`ed esperienze maturate, gli Ufficiali della Gilda Ultima Alleanza e i Raid Leaders di Consiglio, hanno modificato i loro regolamenti di Gilda e Raid. Si tratta di utili precisazioni per rendere piu` chiari comportamenti e procedure che dovrebbero diventare standard. Tutti coloro che fanno parte di questi gruppi, sono tenuti a visionare e commentare i nuovi regolamenti.
Siccome coloro che hanno inventato l’informatica dovrebbero marcire ed affumicarsi in una sala server appesi per i genitali, stanotte procedero` all’ennesimo aggiornamento delle piattaforme web che compongono il sito. Il disservizio “dovrebbe” durare pochi minuti, in caso contrario be, ve ne accorgerete.
Per oggi aggiorno Forum e Gagliardetto mentre Wordpress me lo studio ancora un po` perche` sta per uscire la nuova major version.
La salita sembra interminabile, e lo spazio e sempre piu` distorto al punto di dare la nausea. Ogni passo e` strano, non siamo quasi piu` sicuri se stiamo andando avanti o indietro, l’atmosfera si fa ovattata e tutto appare piu` distante. Non e` una sensazione dal tutto nuova e ad alcuni di noi sembra di riconoscerla. Coloro che tra noi hanno prestato servizio oltre il Portale Oscuro non potevano non ricordarla. L’Abisso del Nether. Quella zona indefinita che si trova tra i mondi e fa da sigillo alle peggiori creature che abitano l’Universo. Quel sigillo pero` fu infranto dal suo stesso custode Sargeras il quale capeggio` gli stessi demoni che aveva bandito dall’Universo contro le forze dell’Ordine e della Legge. Il Titano Oscuro Sargeras fu poi sconfitto dalla Guardiana Aegwynn, madre di Medivh padrone di Karazhan.
Nugoli di bestie immonde ci assalgono implacabili, uscendo a frotte dalle stanze private di Medivh, quasi in cima alla torre. L’arcimago Medivh aveva passato gran parte della sua giovinezza qui, recluso per la sua follia, quando ancora non era noto che fosse stato posseduto dall’anima di Sargeras. L’anima di Medivh aveva combattuto per anni l’influenza di Sargeras ma l’uomo fu sconfitto. La torre viene scalata, siamo in cima ad essa ma il panorama non e` quello che ci vorremmo aspettare. Il Nether ci sovrasta e ci circonda, non sappiamo come e perche` ma l’evidenza e` sotto gli occhi di tutti e tutte le eventualita` ci terrorizzano. Ancora una volta spazziamo via le incertezze e andiamo avanti. Tornare indietro non e` possibile ormai, la Torre e` stata allarmata e le difese rimpolpate alle nostre spalle, andiamo avanti verso il Destino.
Attraversiamo l’ampio balcone che dovrebbe essere la cima e osservatorio della torre, ma qualcosa non torna, una galleria si apre dove dovrebbe esserci un solido muro e conduce in un altra Zona, qualcosa che non dovrebbe esistere. La galleria termina e ci sentiamo immersi nell’Abisso del Nether. Pezzi di torre scheggiati galleggiano ovunque e si fondono tra loro dando origine ad un Ponte che da direttamente sul Nether e intravediamo il suo Guardiano, un enorme demone Eredar. Un Portale come quello che Sargeras, nel corpo di Medivh, apri` nella Black Morass, permettendo agli orchi di Gul’Dan, segretamente sedotti dalla Legione, di invadere Azeroth.
La verita` ora ci e` chiara per quanto ci sia stata difficile ammetterla a noi stessi. Gli Eredar, i luogotenenti di Sargeras, approfittandosi dell’antico legame tra Sargeras e Medivh hanno sfruttato i segreti di Karazhan per creare quel Ponte maledetto. Sappiamo immediatamente cosa c’e` da fare. Anche se la paura e` enorme, desistere significherebbe permettere di aprire qualcosa di molto peggio del Portale Oscuro: una breccia diretta nell’Universo dei Demoni del Nether. Non possiamo permetterlo, anche se i nostri resti verranno sparsi in un abisso senza nome e senza tempo, senza che nessuno ci ricordi.
Il dado e` tratto quindi, la nostra avanzata nel mondo del Nether viene subito intercettata dall’enorme demone che dapprima ride della nostra futile marcia ma presto tira fuori i suoi colpi migliori per contrastare la nostra determinazione. Il suo potere e` enorme, lo affrontiamo anche nel suo terreno, siamo svantaggiati. Dall’alto iniziano a piovere grandi rocce infuocate ma sono infernali che, agli ordini del demone, contaminano il suolo con le loro fiamme inducendoci a retrocedere, a separarci. Ma qualcosa in noi riesce a vincere anche questo sconforto, la Luce in cui crediamo. Immediatamente una linea di Luce ci unisce tutti, ci indica dove siamo e che non siamo soli. Continuiamo ad ergerci davanti al Principe dei demoni contrastando il suo ponte con il Nostro ed egli comprende che la sua arma migliore, lo sconforto, non ci sconfiggera`.
Il nostro avversario retrocede, mostra la sua debolezza e noi gli mostriamo il coraggio della gente di Azeroth. In un ultimo urlo di pieta`, il demone cade, colpito e sconfitto dall’acciaio, dalle unghie, dalla magia e dalla Fede e le nostre urla di gioia lo accompagnano nel trapasso.
Siamo riusciti a bloccare questa avanzata un altra volta, la presenza demoniaca inizia a svanire, la Legione ha fallito di nuovo. Le difese avversarie che si stavano riassestando ora scappano senza piu` un capo e uno scopo. E’ vittoria per noi ma non e` ancora finita. La torre cela ancora segreti oscuri che devono essere svelati e la Legione aveva sicuramente altri piani in serbo per Karazhan.
Giunti nei pressi della smisurata biblioteca di Karazhan, finalmente vediamo le reali difese di questa fortezza. Enormi schiavi magici ci sbarrano la strada con una freddezza e determinazione comparabili solo a quella di una macchina. La loro forza e` enorme ma come ogni macchina hanno dei punti deboli che non tardiamo a scoprire ed ora giacciono in pezzi.
La scalata d’un tratto ci appare diversa, per la prima volta, alzando la testa, non riusciamo a vedere un soffitto o una volta, ma trame distorte con colori sfaccettati e incomprensibili. Cio` che ci aspetta non e` chiaro, solo ombre si affollano di fronte a noi, evanescenti, cangianti e mortali. Esse invocano nomi e poteri di un passato che non c’e` piu`, invocano un padrone che non e` colui che ci aspettiamo. Urla di disperazione e follia ci giungono da stanze isolate, cosi terribili che gelano il nostro sangue. Alcune ombre sono assai piu` adirate e potenti di altre. Alcuni di noi invocano la Guardiana Aegwynn e la sua protezione, ma di lei a Karazhan non rimane nemmeno il ricordo della sua santa guida.
I grandi saloni lasciano il posto a piccole isole sospese congiunte solo da lunghe gradinate diroccate, in poco tempo l’altezza e` vertiginosa, ben piu` di quella che la torre mostra dall’esterno. Lo spazio e` sempre piu` distorto e creature che non potrebbero esistere hanno fatto breccia nel nostro mondo come gli orchi fecero in passato. Oltrepassiamo uno degli antichi passatempi di Medivh, una terribile rappresentazione delle prime 2 guerre contro gli orchi, divenuta un gioco per la folle mente dell’arcimago.
Rimane solo la torre piu` alta, la dove lo spazio non e` piu` come lo abbiamo sempre conosciuto, dove aliene strutture incombono minacciose sospese nell’aria.
Vi presentiamo delle nuove funzionalita` del sito nell’ambito della gestione delle attivita` raid istanze o eventi organizzati da noi.
Il Calendario e il Raid Planner. Utilissimi per organizzare e visualizzare facilmente le nostre attivita` in Azeroth.
Per chi e` gia` iscritto, non sono necessarie ulteriori iscrizioni. E’ sufficiente entrare una volta nel Planner e successivamente riceverete la corretta autorizzazione: Raiders o Guest. Successivamente potrete iscrivervi agli eventi.





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